Gesteco a supporto dell'arte nel nostro territorio. A Casa Cavazzini "La forma dell'infinito"

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11/10/2021
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Gesteco a supporto dell'arte nel nostro territorio.

Casa Cavazzini presenta la mostra "La forma dell'infinito"

I giorni scorsi è stata presentata ufficialmente in Conferenza Stampa a palazzo D’Aronco -Udine- la mostra internazionale «La forma dell’infinito». 50 capolavori, da Kandinskij a Monet. 

Quest’anno Gesteco ha scelto con entusiasmo di sostenere un'occasione unica per la città di Udine e per il nostro territorio. La mostra aprirà questo sabato 16 ottobre 2021 a Casa Cavazzini fino al 27 marzo 2022 darà modo ai suoi visitatori di ammirare opere prestigiose imperdibili e di estremo valore artistico, tra cui 11 capolavori inediti mai esposti prima.

La mostra «La forma dell’infinito» trasformerà Udine in una città di spettacolare richiamo in Italia e in Europa per gli amanti della grande arte. Si preannuncia come un evento di portata eccezionale, senza precedenti.

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50 opere strepitose

Artisti 

Le sale del museo di arte moderna e contemporanea del capoluogo friulano stanno per diventare lo spazio teatrale dove 50 opere strepitose, come attori che vivono e parlano, avvinceranno i visitatori in un racconto capace di toccare il cuore e l’intelligenza e di stupire con colpi di scena di bellezza e privilegi assoluti. Ospiterà anche il dipinto Natura morta davanti a “L’Espérance” di Paul Gauguin (Parigi 1848 - Hiva Oa 1903), un vero e proprio testamento spirituale dell’artista.

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La forma dell'infinito

Un viaggio di oltre 100 anni tra artisti di rilievo internazionale

La mostra «La forma dell’infinito» è una chiave per entrare nell’arte moderna e contemporanea, scoprendone l’intenzione fondamentale: rendere visibile che l’infinito è in agguato dietro la prima apparenza delle cose e che nel cuore umano abita un’immensa aspirazione all’infinito o un’acerba pena nel caso lo si ritenga irraggiungibile.  

Un viaggio di cento anni di bellezza, dal figurativo all’astratto, nell’atmosfera mistica delle sale di Casa Cavazzini, in contatto privilegiato con opere da capogiro, firmate dai più grandi geni dell’arte degli ultimi due secoli: Claude Monet, Paul Cézanne, Alfred Sisley, Henri Matisse, Dante Gabriele Rossetti, Michail Nesterov, František Kupka, Vasilij Kandinskij, Aristarch Lentulov, Natal’ja Gončarova, Odilon Redon, Maurice Denis, Jacek Malczewski, Mikalojus Čiurlionis, Nikolaj Rerich, Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Pablo Picasso, Emilio Vedova, Ernst Fuchs, Hans Hartung e altri ancora.

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L'intento del curatore e direttore artistico Dol Alessio Geretti.

Già il tema della mostra dischiude porte su vasti paesaggi dell’anima. Secondo il progetto voluto dal curatore, Don Alessio Geretti – sacerdote udinese e direttore artistico delle mostre di Illegio –, «La forma dell’infinito» è infatti una chiave per entrare nell’arte moderna e contemporanea, anche per coloro che normalmente faticano a comprenderla, scoprendo una delle intenzioni fondamentali che hanno animato tanti pittori dalla fine dell’Ottocento e per tutto il corso del Novecento: rendere visibile l’infinito che dietro la prima apparenza delle cose sussurra alla mente e al cuore umano. L’uomo non può comprendere nulla di sé stesso, della sua condizione, della sua grandezza e della sua inquietudine, se non rendendosi conto d’essere un’immensa aspirazione all’infinito. Perciò esiste l’arte: non per produrre decori frivoli né per riprodurre le fattezze di ciò che abbiamo sotto gli occhi, ma per dare forma a quella tensione all’infinito, incantevole e misteriosa, che ci rende unici nell’universo. Tra pennellate e colori, paesaggi mistici e astrazioni audaci, i capolavori dei più grandi geni dell’arte, specialmente dall’Impressionismo in avanti, sollevano il velo del mondo visibile e lasciano affiorare sulla superficie dei quadri gli enigmi, le nostalgie, le ricerche di chi percepisce l’altro lato della realtà, o il dolore della finitezza senza prospettive di chi si convince che non c’è risposta alla domanda di infinito che ci portiamo dentro.

Come visitare la mostra:

Dal 16 ottobre 2021 al 27 marzo 2022 sarà possibile accedere alla mostra in piccoli gruppi di persone, per garantire la salute e il rispetto delle normative vigenti. 

Di seguito gli orari di apertura:

Lun 14.00-18.00
Mart, Merc, Giov 9.00 – 18.00
Ven, Sab, Dom 9.00 – 19.30

Per scoprire tutti i dettagli e prenotare la tua visita vai sul sito laformadellinfinito.it


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